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Trinciatrici

Il distruggidocumenti è un apparecchio che riduce in frammenti con lame documenti contenenti informazioni riservate o personali, rendendone difficile la ricostruzione. Due alberi di taglio rotanti afferrano la carta e la tagliano in strisce sottili con il taglio a strisce, oppure in senso longitudinale e trasversale con il taglio a frammenti incrociati, che è il tipo più diffuso. Per uso professionale esistono modelli con pressatura automatica dei residui, che comprimono i trucioli e aumentano la quantità di materiale inseribile nel contenitore, modelli multiuso in grado di distruggere anche supporti dati come CD, DVD, FD e schede, e modelli slim e compatti per spazi ridotti. Sono impiegati per la distruzione quotidiana di documenti in uffici e studi, fino allo smaltimento di grandi quantità di documenti riservati e supporti.

Come scegliere Trinciatrici

  1. 1. Scegliere la dimensione di distruzione in base al livello di riservatezza

    Più piccoli sono i frammenti di carta, più difficile è la ricostruzione. Tra i prodotti in catalogo sono disponibili tagli incrociati di 3,0×25 mm e 3,0×30 mm. Verificare sia la larghezza sia la lunghezza in base al grado di riservatezza dei documenti e alle norme interne aziendali.

  2. 2. Verificare il formato carta compatibile in base alla larghezza di inserimento

    Definire il formato carta da gestire tramite la larghezza della bocca di alimentazione. Le macchine con bocca A4 sono compatte, ma per inserire disegni o moduli in formato A3 senza piegarli è necessaria una larghezza di inserimento compatibile con A3 (oltre circa 300 mm). Verificare anche la presenza di una bocca dedicata ai supporti.

  3. 3. Distinguere la capacità massima dalla capacità nominale di distruzione

    La capacità massima di distruzione indica il limite di fogli inseribili contemporaneamente in carta A4 da 64 g/m², mentre la capacità nominale presuppone il funzionamento continuo. Tra i prodotti in catalogo la capacità massima va da 14 a 80 fogli e quella nominale da 11 a 38 fogli. Stimare il carico giornaliero in base al valore nominale.

  4. 4. Scegliere un contenitore dei residui adeguato al volume di lavoro

    Quando il contenitore è pieno l'apparecchio si arresta e lo svuotamento richiede più interventi. Tra i prodotti in catalogo i contenitori vanno da 28 a 85 litri. Le macchine con pressatura automatica comprimono i residui e quindi trattengono più materiale a parità di volume. Alcuni modelli dispongono di un contenitore dedicato ai supporti per la raccolta differenziata.

  5. 5. Verificare il luogo di installazione, la massa e le dimensioni

    Le macchine professionali pesano da 38 a 105 kg e non sono facili da spostare una volta installate. Oltre a larghezza, profondità e altezza del corpo macchina, verificare il senso di apertura dello sportello (ad esempio sportello 2 vie) e lo spazio necessario per estrarre i residui.

  6. 6. Controllare lo standby e i dispositivi di sicurezza

    Tra i prodotti in catalogo vi sono modelli con consumo in standby di 0 W e modelli con spegnimento automatico dell'alimentazione principale. Per le macchine condivise verificare anche la presenza di sistemi di sicurezza della bocca di alimentazione, di otturatori e di un meccanismo di apertura della bocca in fase di inversione.

Questa guida è stata redatta dall'AI sulla base dei documenti e delle specifiche dei prodotti elencati. Verifica la documentazione di ciascun produttore prima dell'adozione.