Cuscinetti con inserto
I cuscinetti a inserto sono cuscinetti radiali a sfere a gola profonda con diametro esterno del anello esterno lavorato a sfera, da montare in alloggiamenti di ghisa o simili per formare unità di cuscinetti. La superficie sferica esterna consente di assorbire in una certa misura la flessione dell'albero e il disallineamento durante il montaggio. L'anello interno viene fissato all'albero con viti di arresto (grani) o con colletto eccentrico, quindi può essere installato senza spallamenti lavorati né dado. Sono generalmente forniti con grasso sigillato e tenuta, e sono largamente impiegati in trasportatori, ventilatori e macchine agricole. Sono disponibili specifiche per diversi ambienti, come le versioni a tenuta multipla resistenti a polvere e fanghi e le versioni per alte temperature lubrificate con grafite.
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Cuscinetti con inserto
Cuscinetto a triplo labbro serie UC2 (per unità a cuscinetto a sfera con vite di fissaggio)
Cuscinetto a triplo labbro per unità a cuscinetto a sfera. I tre labbri di tenuta ne migliorano la resistenza a polvere e fango, prolungandone la durata e allungando gli intervalli di manutenzione.
NSK
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Cuscinetti con inserto
Cuscinetto a triplo labbro REL2 (per unità cuscinetto a sfere con collare di bloccaggio excentrico)
Cuscinetto a triplo labbro per unità cuscinetto dotata di collare di bloccaggio excentrico. Elevata protezione da polvere e acqua e lunga durata.
NSK
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Cuscinetti con inserto
SKF cuscinetto a inserto e unità a sfere per alte temperature VA228
Cuscinetto a inserto e unità a sfere per alte temperature, utilizzabile fino a 350 °C. Dimensioni conformi ISO, facile sostituzione negli impianti esistenti.
SKF
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Cuscinetti con inserto
SKF cuscinetto a sfere con inserto per alte temperature VA201
Unità cuscinetto a sfere con inserto per alte temperature fino a 250°C, lubrificata con glicole polialchilenico e grafite. Non di grado alimentare.
SKF
Come scegliere Cuscinetti con inserto
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1. Scegliere un foro adatto al diametro dell'albero
Il diametro interno d corrisponde al diametro dell'albero da accoppiare; i prodotti a catalogo variano da 12 a 90 mm. Nei modelli con grani o colletto eccentrico il fissaggio avviene tramite gioco con l'albero, quindi occorre verificare anche la tolleranza dell'albero. Per i modelli con dimensioni standard JIS di tipo UC, la compatibilità con le unità esistenti facilita la sostituzione.
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2. Stimare la durata con il carico dinamico
Il carico dinamico nominale di base Cr è la base di calcolo della durata a fatica volvente e per i prodotti a catalogo è compreso tra 12800 e 96000 N. Calcolare la durata nominale a partire dal carico effettivo e dal numero di giri, e verificare che soddisfi il tempo di funzionamento richiesto. In presenza di urti o vibrazioni occorre considerare un fattore di carico.
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3. Verificare il carico statico per arresto o bassa velocità
Il carico statico nominale di base Cor è il riferimento per il carico ammissibile a cuscinetto fermo o a velocità molto bassa e per i prodotti a catalogo è compreso tra 6650 e 71500 N. Nelle applicazioni con carichi elevati o urti durante l'arresto, occorre garantire un adeguato coefficiente di sicurezza statico per evitare rumori e vibrazioni dovuti alle impronte da indentazione.
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4. Non superare il limite di velocità di rotazione
La velocità limite di rotazione e il valore dn ammissibile (diametro interno × velocità di rotazione) indicano il limite massimo di velocità utilizzabile. I modelli a tenuta multipla a contatto tendono a riscaldarsi per attrito delle tenute e presentano in genere limiti più bassi. Verificare che la velocità massima effettiva di esercizio abbia un margine sufficiente.
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5. Scegliere lubrificazione e specifiche adatte alla temperatura
I modelli standard con grasso sigillato vanno impiegati entro l'intervallo di temperatura di esercizio previsto. Per l'alta temperatura sono disponibili versioni con temperatura massima di esercizio da 250 a 350 °C, alcune con lubrificazione a base di grafite che non richiede rilubrificazione. Verificare in anticipo se è disponibile l'idoneità per uso alimentare e se la variante richiede un periodo di rodaggio.
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6. Considerare fissaggio e tenute in presenza di polvere e umidità
In ambienti con molta polvere o fanghi, come acciaierie, impianti di trattamento rifiuti o reti idriche e fognarie, i modelli con tripla tenuta a tre labbri sono efficaci per trattenere il grasso e impedire l'ingresso di contaminanti. Il metodo di montaggio varia tra fissaggio con grani e fissaggio con colletto eccentrico, quindi la scelta va fatta insieme alle misure contro l'allentamento causato dalle vibrazioni.
Questa guida è stata redatta dall'AI sulla base dei documenti e delle specifiche dei prodotti elencati. Verifica la documentazione di ciascun produttore prima dell'adozione.